Dall'ultimo numero de "La tribuna del lago" del 2000.
Un po’ di storia.
Angela Zucconi viveva ad Anguillara dal 1962, e nel 1963 era riuscita a formare un piccolo nucleo di amici intorno al lago, decisi a combattere il lento crescendo di deturpamento e distruzione dei beni culturali ed ambientali della zona. Per qualche anno eravamo Gli Amici del lago. Poi ci siamo legati a Italia Nostra nazionale, diventando la Sezione Lago di Bracciano. La Tribuna del Lago ha iniziato la pubblicazione nel 1980. Con la visione penetrante che ha sempre avuto, Angela aveva capito che era essenziale una voce di chi amava questo lago e il suo territorio umano e naturale, e per mettere in evidenza i grossi pericoli che lo minacciavano. Non esisteva allora nessun organo informativo nei nostri 3 comuni. Dopo - ma molto dopo - ne sono nati alcuni altri. Ma avevano simboli partitici o rappresentavano interessi privati. La Tribuna era al di fuori di qualsiasi partito. Era molto difficile far comprendere questa peculiarità alla popolazione e ai politici locali. Come era difficile -tra l’altro - far capire chi eravamo, noi di Italia Nostra, perché in genere nessuno interviene nella vita pubblica se non per i propri interessi. L’equazione “politica = interessi propri” era la regola: come era possibile che Angela Zucconi fosse disinteressata? E che Italia Nostra Sezione lago di Bracciano fosse disinteressata? Difendere i beni di tutti? Incomprensibile, inaudito. Fin dai primi anni eravamo guardati con sospetto. Nessuno poteva credere che eravamo volontari, non pagati. E così è stata La Tribuna del lago. Angela Zucconi è riuscita a pubblicarla per 20 anni grazie agli abbonamenti e qualche contributo dell’Acea, che incoraggiava il nostro lavoro perché capiva che lottavamo per proteggere questo bene di tutti: il lago. Molte volte c’erano critiche ai nostri articoli: “pizzosi”, si diceva, “troppe leggi citate”. Il criterio di Angela era che La Tribuna non fosse un organo giornalistico ma documentario: così si distingueva dagli altri. Angela cercava la collaborazione e il giudizio di persone competenti nella materia in questione, non il giornalista. E purtroppo spesso accadeva che l’autorità fosse “pizzosa” quando scriveva, ma rimanevano documenti preziosi, che tante volte sono serviti: per ricercatori, scrittori, giornalisti, per i tanti studenti laureandi in architettura, urbanistica, ambiente, che venivano nel nostro ufficio in cerca di materiale e documenti per le loro tesi sul nostro territorio. E intorno alla produzione de La Tribuna è stato costruito nella sua sede un vasto archivio di documenti e fotografie per la consultazione di tutti quelli che chiedevano la nostra ospitalità e il nostro aiuto. Con infinita tristezza La Tribuna del lago chiude con questo numero. Perché, in qualche modo, era Angela Zucconi. E con la sua scomparsa scompare il suo giornale.