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Testimonianze Etrusche e Romane |
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Il Villaggio Neolitico della Marmotta |
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Anguillara - La villa Claudia |
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Anguillara piccola città nella storia |
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Anguillara dal 1870 al 1926 |
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Anguillara e la sua storia |
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Geologia dei laghi |
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Bracciano, tracce di vita Etrusca e Romana |
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Bracciano, I Primi insediamenti umani |
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Bracciano, prime strutture fortificate |
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Bracciano, L'epoca cristiana e medievale |
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Bracciano - Gli Orsini |
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Bracciano - I Prefetti Di Vico |
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The Neolithic Era of lake Bracciano |
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Lake Bracciano the historic landscape |
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LA TORRE ORSINI |
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La costruzione del complesso fortificato di Anguillara è in massima parte attribuibile alla Signoria degli Orsini. Al momento si presenta come l'accostamento di vari corpi fortificati. Ciò testimonia le varie fasi di accrescimento che si sono succedute. Al Torrione, che emerge in elevazione rispetto a tutto il complesso, si innesta un'ampia cortina che per tre lati si sviluppa secondo un impianto trapezoidale che trova i vertici nel bastione. Tale cortina si va a congiungere ad un secondo Torrione circolare di diametro uguale al primo. Di questo torrione (sopra il quale vi sono gli uffici comunali) risulta ora evidente una parte del fianco della scarpata che viene a costituire una sorta di raccordo tra la cortina muraria e la Porta castellana detta anche "Arco di Piazza". A sua volta la porta è protetta da una torretta (attuale sede della biblioteca comunale) a pianta quadrangolare. Attraverso la porta di sicurezza rivolta a nord si accede ad un piccolo ambiente posto al primo piano del Torrione nelle cui volticelle sono evidenti due fori circolari di due condotte verticali in cotto che potevano servire o a passaggi per le corde o per comunicare verbalmente da un piano all'altro oppure come sfiatatoi. Dal piccolo ambiente di ingresso si accede ad un secondo piccolo passaggio che a destra immette nel vano di una scala a chiocciola della quale restano integri solo tre gradini ognuno ricavato da un blocco monolitico comprendente anche il tronco del fusto cilindrico centrale. La scala immetteva in uno stretto corridoio, ora tamponato, leggermente inclinato per raggiungere il secondo piano. Tornando al primo piano dal locale d'ingresso a sinistra si accede ad un ambiente maggiore di pianta quadrangolare. Di forma fortemente allungata tale vano terminava alle estremità nord e sud con due postazione di difesa, una delle quali è stata trasformata in porta. A metà della galleria con volta a botte si apre una terza postazione di difesa rivolta verso est e trasformata all'esterno in una finestra. |
Sul lato destro della galleria una porta immette in un ambiente parzialmente interrato coperto da una volta a botte all'interno del quale si ritrova parte del banco di tufo affiorante sul quale è fondata la torre, reso friabile dall'umidità. Si noti che nelle volticelle delle postazione di difesa si aprono delle aperture quadrangolari che costituivano le bocche delle canne di aspirazione della lunghezza di 6 metri ricavate all'interno dello spessore murario. Queste servivano ovviamente ad aspirare i fumi degli spari ciò in base alle regole riportate anche nei trattati militari del XV secolo. Al secondo piano del Torrione si accedeva oltre che dalla scala a chiocciola anche dall'interno della cittadella (i giardini esterni). Esso consta di tre ambienti che prendono luce da poche finestre rivolte a nord che costituiva il fianco più protetto da eventuali attacchi nemici. |
Nello spessore murario dell’ambiente in cui sfocia il passaggio che collegava con la scala a chiocciola è ricavato un forno con un vano circolare di diametro analogo a quello del vano scala anch'esso ricavato nello spessore della muratura esposta a nord. Sopra la bocca del forno è costruita una canna fumaria che, probabilmente, oltre ad aspirare i fumi di combustione veniva usata anche per fare delle segnalazioni fumose. Al terzo piano si ripete la stessa suddivisione interna con l’aggiunta dell’ambiente quadrangolare esterno alla circonferenza del Torrione. Ad esso si accede attraverso un ponticello rampante di muratura. Una scala interna attraverso una piccola apertura conduce alla terrazza cinta da merloni strombati ed arrotondati che si elevano dalla pavimentazione per circa m. 1,20. La torretta quadrangolare si eleva ancora per l’altezza di un piano al di sopra del torrione circolare. |
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