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BRACCIANO
- San Liberato.
La
chiesa che vediamo sorse nel nono secolo ed è la più
antica testimonianza del cristianesimo nella zona. Nell'alto medioevo
era sede vescovile, distrutta e abbandonata con l'invasione dei
Longobardi. Ma tutto intorno alla chiesa è sepolta un'intera
città romana sede di prefettura in epoca imperiale. |
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La
mensa dell'altare è un pezzo di tavola di marmo con l'iscrizione:
"a Germanico figlio di cesare Augusto". L'iscrizione in greco che
vediamo sul portale: "Pausilypon" che vuol dire "luogo che fa cessare
il dolore"... ci informa di quanto fosse apprezzata fin da allora
la bellezza e la salubrità dell'ambiente. |
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San
Liberato fu per secoli una cava di marmi antichi. Alcuni li vediamo
nel bel cortile del Castello Odescalchi di Bracciano. Ma frammenti
superstiti della storia antica di questi paesi emergono anche in
mezzo a una natura lussureggiante e quasi intatta. E da una terra
in cui è ancora viva e presente l'origine vulcanica. |
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Nel
territorio di Bracciano l'intreccio di monumenti e natura è
rappresentato nel modo più grandioso da Vicarello. Vicarello
è una tenuta di più di mille ettari, un gioiello di
boschi, pascoli uliveti antichissimi ed acque termali. |
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Da
Vicarello parte l'acquedotto Traiano iniziato nel 109 dopo Cristo
per fornire di acqua potabile Trastevere. Il percorso dell'acquedotto
è lungo 32 chilometri. Dai tempi romani erano terme. Solo
una parte minima è stata scavata. |
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Vediamo
un Apollo, alto 2 metri, di marmo pario.
Anche
alcuni oggetti, vasi in oro e argento. Oggi conservati al Museo
Romano di Palazzo Massimo, insieme a centinaia di monete che pellegrini
di tutta Europa offrivano al santuario di Apollo |
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Gli
Etruschi abitavano intorno al lago, come testimoniano ritrovamenti
di grande fascino, nelle sepolture. Una grande necropoli etrusca
si estendeva per tutta l'ampiezza di queste colline... fu utilizzata
fino al quarto secolo avanti Cristo. Purtroppo in pochi anni da
una lottizzazione all'altra è stata sepolta tutta l'area
della necropoli sotto il cemento. |
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La
speculazione edilizia non ha risparmiato neppure i luoghi in cui
erano stati condotti alcuni scavi, a questo si aggiunge l'opera
dei tombaroli.Nel museo etrusco di Trevignano alcuni importanti
pezzi archeologici sono stati salvati, per darci una visione dell'eleganza
e della qualità artistica di questo popolo che viveva intorno
ai laghi. |
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