LASSOCIAZIONE
LAssociazione
Culturale "SABATE" nasce nel 1992, per amore di
alcuni valontari, amanti delle tradizioni e della cultura
locale. Lo scopo è valorizzare e salvaguardare il
territorio e l'identità culturale di Anguillara.
Lassociazione organizza varie manifestazioni nel corso
dell'anno, in particolare la mostra-mercato "Anguillara
produce", la "Festa della Primavera", "San
Martino castagne e vino" ed altre attività minori,
in cui sono inseriti importanti convegni sul patrimonio
storico-culturale. LAssociazione ha creato e gestisce
il "Museo storico della civiltà contadina e
della cultura popolare" che è stao intitolato
al suo fondatore e fervente sostenitore "Augusto Montori",
scomparso prematuramente. |
Allinizio
degli anni novanta alcuni abitanti di Anguillara, spinti
dalla nostalgia di una civiltà scomparsa e organizzati
intorno alla figura dellex sindaco Augusto Montori,
hanno cominciato a raccogliere oggetti da fienili, cantine,
stalle e soffitte, grazie anche alla collaborazione di tanti
donatori. Alcuni anziani, in particolare, hanno dato il
loro prezioso contributo attraverso i ricordi che hanno
consentito di ricostruire la funzione duso, le denominazioni
e lorigine di tanti oggetti, lontani ormai dalla memoria
dei giovani. Si trattava di arnesi duso agricolo,
pastorale, artigiano e domestico. In seguito molti degli
oggetti sono stati ripuliti, riparati, trattati contro i
tarli. Una prima esposizione fu curata in un locale a tre
ambienti, sito in pieno centro storico, sul Corso Umberto
I: gli oggetti erano per lo piu appesi alle pareti,
ma lallestimento era muto, poiché una catalogazione
a un apparato didascalico era solo previsto. Il Museo ha
mantenuto loriginaria esposizione fino al giugno 1996,
quando lintero corpus di oggetti è stato spostato
al Torrione, al margine del centro storico in posizione
panoramica, che domina le mura cinquecentesche e la porta
di Anguillara. Il Museo occupa il piano terra del Torrione,
mentre al secondo livello resta la scuola di musica e il
piano inferiore, doverano le carceri, è invece
per ora in disuso. |
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Il
"Museo storico della civiltà contadina e della
cultura popolare AUGUSTO MONTORI".
Nella
prima sala sono esposti numerosi attrezzi e oggetti di uso
domestico, la sala è la più grande del museo
e offre, oltre ad una veduta d'insieme rica di suggestione,
anche la ricostruzione di una cucina d'epoca. |
L'ESPOSIZIONE |
Sulla
sinistra sono esposti numerosi attrezzi di uso comune
fino agli anni cinquanta. Gli attrezzi per la pastorizia
occupano quasi tutta la parete, anche perchè
in quegli anni si viveva soprattutto di pastorizia.
Numerosi sono gli strumenti utilizzati dai pastori
per la cagliatura e per la mungitura delle pecore.
Nella capanna dei pastori era sempre presente la "callara" per cuocere il cibo e per effettuare la cagliatura,
il banchetto e il secchio per mungere, i pantaloni di cuoio, il "majo" che serviva per piantare i pali di recinzione degli
ovili, le "forbici da pota",
per potare le pecore, il "mistico", attrezzo
per mescolare il latte. |
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Le "fuscelle" (stampi in legno per dare forma al formaggio fresco) e molti
titleri attrezzi.
Vi
sono esposti anche molti giochi dei primi anni del secolo. |
Continuando
la visita arriviamo ad una fedele ricostruzione di una cucina
d'epoca, con l'immancabile camino,
centro della casa dei primi anni del secolo, la "credenza"
che custodiva i piatti e le posate, la "mattera",
dove il pane restava fragrante per molto tempo, e gli attrezzi per tagliare la pasta, il ventaglio per alimentare il fuoco ed altri attrezzi di uso domestico.
Continua
la visita |
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