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Rievocazione storica di una vicenda che risale al 1495. Gli "anguillarini" per aver favorito l'ingresso dei francesi nel territorio pontificio vennero cacciati da Anguillara. Per un anno, lontani dalle loro abitazioni, si rifugiarono in alcune grotte a Martignano. L'esilio terminò quando Gentil Virginio Orsini, signore di Anguillara, acconsentì al loro rientro. Era il 15 maggio del 1495. I festeggiamenti per il ritorno dopo la cacciata durano per settimane, Gli anguillarini fecero solenne voto davanti all'immagine della Madonna, che ancora oggi si conserva nella chiesa Collegiata. Per ricordare l'evento ogni anno si organizzava un grande pranzo per tutta la popolazione, sotto un grande albero in piazza del lavatoio si allestiva un'enorme tavola, nell'occasione si effettuava anche una corsa di cavalli. Purtroppo capitava spesso che il pranzo per colpa del vino finiva con grandi zuffe e accoltellamenti, fu così che venne abolito e rimase solo la corsa di cavalli.