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LA MADONNA DI ROCCAMAGGIORE
La Chiesa di Santa Maria Assunta di Anguillara tra i suoi tesori custodisce il quadro della Madonna di Roccamaggiore. Ad esso si ispira il Gonfalone del Comune di Anguillara che, si legge nell'articolo 5 dello Statuto Comunale "è rappresentato dalla Madonna di Roccamaggiore col bambino sovrastante una torre nel cui portale sono raffigurate due anguille incrociate con i colori dominanti bianco e celeste". In una descrizione del quadro la cui realizzazione si fa risalire al sec. XV ad opera di un autore di scuola viterbese rimasto ignoto si parla di "pittura su tavola che rappresenta la Madonna col Bambino. Sul fondo oro è dipinta la Vergine col divino Figliolo.

La Madonna veste pallio turchino. All'altezza del ginocchio la figura è tagliata dalla rappresentazione della porta della città con i suoi merli ghibellini". Si è pensato per lungo tempo che la torre con il portale chiuso fossero state aggiunte in epoche posteriori alla realizzazione del dipinto. Si colloca l'epoca di questo rimaneggiamento al periodo del ritorno degli anguillarini dall'esilio al quale furono costretti dal Conte Gentil Virginio Orsini. La comunità di Anguillara venne allora tacciata di tradimento dal principe e quindi condannata all'esilio poiché nessuna resistenza era stata opposta alle truppe papaline che assediavano la città ed anzi venne permesso loro un facile accesso in paese attraverso la porta principale lasciata appositamente aperta. È uno dei più significativi episodi della storia di Anguillara. Al ritorno in paese dopo circa due anni di esilio. il 15 maggio 1497, gli Anguillarini, tramanda la tradizione, decisero di apportare delle modifiche al quadro con l'aggiunta della torre merlata. Studi ulteriori sul dipinto hanno permesso tuttavia di accertare che la torre dipinta è della stessa epoca dell'intera opera. Il dipinto, il cui valore è più storico che artistico, fu oggetto poi di altre vicissitudini.

Nella notte tra l'11 e il 12 novembre 1964 venne rubato da ignoti nella Chiesa della Collegiata assieme ad un altro dipinto raffigurante Santa Anna.Il quadro della Madonna di Roccamaggiore venne ritrovato stranamente il giorno seguente il furto, ridotto in mille pezzettini sul ciglio di una strada.Dell'altro dipinto trafugato non si ebbero più tracce. Nel 1965 in una nota della Sovrintendenza alle Gallerie sollecitò "il restauro dell'immagine della Madonna doppiamente cara al cuore di ogni Anguillarino per un sentimento cioè religioso e civico".
Dopo un restauro effettuato dal Prof. Colalucci il quadro della Madonna di Roccamaggiore nel 1990, venticinque anni dopo il furto, venne ricollocato sull'altare in fondo alla navata di destra della Collegiata. A proposito di questa Cappella, nei suoi appunti e memorie, Don Angelo Zibellini, alla fine del secolo scorso, scriveva: "Le pitture dell'altare di Maria SS.ma di Roccamaggiore in Collegiata furono fatte dal pittore Pietro Angioletti a saldo scudi 27 (vedi registro) Cappella di Loreto anno 1784... I stucchi furono fatti da Virginio Galli scudi 75".

(Notizie tratte dall'articolo "La Madonna Pellegrina" pubblicato su "La Tribuna del lago", maggio 1990, nº 49), e da memorie di Don Angelo Zibellini.