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Save Anguillara Associazione Cusmano Antonio Papasso
Angela Zucconi
Angela Zucconi
Dedicato ad una donna eccezionale che si è battuta con ardore ed intelligenza per la salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale e storico del lago : ANGELA ZUCCONI - Benvenuto mi chiamo Franco Bernardini, vivo ad Anguillara Sabazia, ho deciso di approdare in Internet per illustrarti, attraverso foto e testimonianze scritte, le bellezze della mia terra. Ti accompagnerò nei luoghi più interessanti e caratteristici del comprensorio Sabatino, dove le testimonianze archeologiche di epoche diverse: Neolitiche, Etrusche, Romane e Rinascimentali sparse nel territorio offrono una ricca e articolata visione dei popoli che hanno vissuto intorno ai laghi lasciando tracce e reperti di una qualità artistica pregevole.
Cartoline d'epoca Marco Travaglio Beppe Grillo Dr. Giulio Bernardini Archivio fotografico Pnadora TV informazione libera Scrivimi Primo palio

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Visita l'archivio storico de: "La Tribuna del lago"

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AMBIENTE - STORIA - CULTURA

I laghi di Bracciano e Martignano sono al centro di un territorio vasto e incontaminato a nord di Roma. La formazione geologica del complesso Vulcanico Sabatino ha origine nel periodo Paleolitico inferiore. Con la diminuzione dell'attività vulcanica, nel periodo Paleolitico superiore, si formarono i bacini lacustri. Su un'antica mappa del 1692 sono ancora visibili i laghi di Straccia Cappa e Baccano.

Come quasi tutti i laghi vulcanici, essi sono caratterizzati da un rapido declinare delle rive e da una elevata profondità delle acque. Queste caratteristiche non consentono il radicamento di una fascia di vegetazione molto ampia e ciò non permette alle innumerevoli specie di uccelli di palude, che transitano sul nostro territorio, di trovare l'habitat naturale.
Ma i boschi circostanti molto rigogliosi composti di Lecci, Roverelle, Querce, Cerri, Castagni e Ornielli ospitano una buona varietà di mamiferi, rettili e uccelli rapaci che vi nidificano, tra cui il Nibbio Bruno, l'Astore, la Poiana, il Gheppio, alcune specie di uccelli notturni quali, il Barbagianni, il Gufo comune, la Civetta, l'Allocco e l'Assiolo.

IL LAGO DI MARTIGNANO

La mancanza di strade litoranee e di abitazioni, a parte due fattorie, favoriscono la conservazione di un interessante ambiente naturale. Il paesaggio del lago è in gran parte costituito da terreni coltivati, da prati e da una fitta macchia composta essenzialmente da Olivo selvatico, il Ginepro, il Corbezzolo e la Fillirea.

Queste essenze arboree scendono fin sulle rive più a ponente. Purtroppo negli ultimi anni gli interventi dell'uomo hanno compromesso il delicato ecosistema del lago. La costruzione di svariati manufatti in cemento ne hanno modificato irreversibilmente l'assetto originario.

Il lago era conosciuto nell'antichità con il nome di Alseatinus, dalla sponda nord del lago parte l'acquedotto omonimo, costruito da Augusto nel II sec. a. C. per alimentare i grandi invasi per i giochi d'acqua in Trastevere.

Ancora oggi è visibile sulla riva l'imbocco di questa imponente opera.

IL LAGO DI BRACCIANO

Il lago ha alcune particolarità che lo rendono un caso unico di tutela e difesa dell'ambiente. Per buona parte le sponde sono ricoperte dal verde della macchia mediterranea e dai boschi e da terreni adibiti ad agricoltura. Un'interessante ambiente naturale che ospita innumerevoli biotopi e micro-ecosistemi.

Molto importante e singolare un anello circonda il lago e raccoglie da tanti anni gli scarichi che vi finivano.

Grazie all'ACEA che considera questo lago la riserva idrica di Roma in caso di emergenza ed ha realizzato un imponente acquedotto.

Un'altra particolarità che salva l'ambiente dei laghi è la proibizione dell'uso delle barche a motore, sempre allo scopo di limitare l'inquinamento delle acque e i laghi sono diventati il regno delle vele.
Sul lago si affacciano tre comuni, Anguillara, Trevignano e Bracciano
Bracciano sovrasta il lago dall'alto del nucleo cresciuto intorno al castello Orsini-Odescalchi. Passò dai circa 2.000 abitanti della metà dell'800 ai quasi 6.000 dei primi anni del '900. L'aumento di popolazione fu determinato dall'insediamento dei militari. Recentemente l'espansione urbanistica rischia di occupare i terreni adiacenti alle spiagge, compromettendo per sempre le zone di pregio, sia sotto l'aspetto naturalistico che storico.
Anguillara, il suo Centro Storico, adagiato su un promontorio che si specchia nel lago. L'economia del paese è basata prevalentemente sull'agricoltura l'artigianato e la pesca, ma negli ultimi anni il turismo domenicale ha interessato enormemente la nostra zona, diversificando in parte le attività imprenditoriali ed occupazionali di Anguillara.
Nel 1872, dopo l'unificazione d'Italia, fu aggiunto al suo nome l'appellativo di Sabazia per distinguerla da Anguillara Veneta. La bellezza dei luoghi, del suo pittoresco centro storico e dei suoi incantevoli tramonti, potrebbero essere deturpati a causa di una espansione edilizia incontrollata che ha dato luogo ad un abitato ben più vasto dell'intero bacino lacustre.

Trevignano è il più piccolo dei Comuni che si affacciano sul lago, ma è quello che è riuscito a lottizzare tutte le colline che lo circondano. Approfittando di un piano regolatore, che nel 1965, prevedeva un insediamento di 18.000 abitanti. Oggi gli abitanti sono circa 2.500. Ma le case costruite e vuote in attesa di compratori hanno coperto le colline intorno a Trevignano e continuano a essere costruite.

Il lago ha una lunga storia che affonda le origini nella preistoria
Gli scavi subacquei, in località "Marmotta" ad Anguillara hanno portato alla luce i reperti di un villaggio Neolitico rimasto sommerso.

Il reperto più importante rinvenuto è una Piroga che si presume risalga a 8.000 anni fa. Il prezioso reperto è al Museo Pigorini di Roma per assicurarne la conservazione.

Il lago i suoi preziosi reperti archeologici e le sue bellezze naturali uniscono i tre paesi, ma anche importanti vestigia lasciate in tanti secoli di storia. Nel territorio di Bracciano l'intreccio di monumenti e natura è rappresentato nel modo più grandioso da Vicarello. Da Vicarello parte l'acquedotto Traiano iniziato nel 109 dopo Cristo per fornire di acqua potabile Trastevere.

Il percorso dell'acquedotto è lungo 32 chilometri. Vicarello è una tenuta di più di mille ettari, un gioiello di boschi, pascoli uliveti antichissimi, acque termali che dai tempi dei romani erano terme, solo una parte minima è stata scavata.
Gli Etruschi abitavano intorno al lago, come testimoniano ritrovamenti di grande fascino, nelle sepolture. Nel museo etrusco di Trevignano sono esposti alcuni importanti pezzi archeologici salvati dalle distruzioni della speculazione edilizia e dai tombaroli, per darci una visione dell'eleganza e della qualità artistica di questo popolo che viveva intorno ai laghi di Bracciano e Martignano.
Tanto rimane intorno al lago di Bracciano della presenza dei Romani. La villa Claudia è una delle rovine di età romana più im portante della zona. Si trova all'interno dell'area dello stabilimento dell'Acqua Claudia ad Anguillara. Solo parzialmente scavata, è uno degli esempi più interessanti di edificio privato del periodo Repubblicano.
La via Clodia

Le Mura di Santo Stefano ad Anguillara, del II sec. d. C. Si ipotizza che fosse una casa di campagna di una ricca famiglia romana.

Ed in ogni luogo restano frammenti sparsi di epoca romana.

Tanti monumenti di un passato così ricco di storia e di cultura, in un ambiente naturale pressoché intatto da proteggere, da curare, un ambiente da salvare dal degrado e dall'abbandono, un meraviglioso paesaggio, unico per morfologia del territorio, ricchezza di flora e fauna, cultura, storia, di una terra ricca e produttiva, di acque limpide, preziose, fonte di energia e di vita da millenni.

L'augurio è che noi tutti comprendiamo il valore di questo grande patrimonio ambientale, archeologico e culturale che abbiamo ereditato e ci impegniamo a tutelarlo dalle speculazioni edilizie e dall'abbandono, per consegnarlo intatto alle generazioni future.