AMBIENTE
- STORIA - CULTURA |
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I
laghi di Bracciano e Martignano sono al centro di un territorio
vasto e incontaminato a nord di Roma. La formazione geologica del
complesso Vulcanico Sabatino ha origine nel periodo Paleolitico
inferiore. Con la diminuzione dell'attività vulcanica, nel
periodo Paleolitico superiore, si formarono i bacini lacustri. Su
un'antica mappa del 1692 sono ancora visibili i laghi di Straccia
Cappa e Baccano. |
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Come
quasi tutti i laghi vulcanici, essi sono caratterizzati da un rapido
declinare delle rive e da una elevata profondità delle acque.
Queste caratteristiche non consentono il radicamento di una fascia
di vegetazione molto ampia e ciò non permette alle innumerevoli
specie di uccelli di palude, che transitano sul nostro territorio,
di trovare l'habitat naturale. |
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Ma
i boschi circostanti molto rigogliosi composti di Lecci, Roverelle,
Querce, Cerri, Castagni e Ornielli ospitano una buona varietà
di mamiferi, rettili e uccelli rapaci che vi nidificano, tra cui
il Nibbio Bruno, l'Astore, la Poiana, il Gheppio, alcune specie
di uccelli notturni quali, il Barbagianni, il Gufo comune, la Civetta,
l'Allocco e l'Assiolo. |
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IL
LAGO DI MARTIGNANO
La
mancanza di strade litoranee e di abitazioni, a parte due fattorie,
favoriscono la conservazione di un interessante ambiente naturale.
Il paesaggio del lago è in gran parte costituito da terreni
coltivati, da prati e da una fitta macchia composta essenzialmente
da Olivo selvatico, il Ginepro, il Corbezzolo e la Fillirea. |
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Queste
essenze arboree scendono fin sulle rive più a ponente. Purtroppo
negli ultimi anni gli interventi dell'uomo hanno compromesso il
delicato ecosistema del lago. La costruzione di svariati manufatti
in cemento ne hanno modificato irreversibilmente l'assetto originario. |
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Il
lago era conosciuto nell'antichità con il nome di Alseatinus,
dalla sponda nord del lago parte l'acquedotto omonimo, costruito
da Augusto nel II sec. a. C. per alimentare i grandi invasi per
i giochi d'acqua in Trastevere.
Ancora
oggi è visibile sulla riva l'imbocco di questa imponente
opera. |
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IL
LAGO DI BRACCIANO
Il
lago ha alcune particolarità che lo rendono un caso unico
di tutela e difesa dell'ambiente. Per buona parte le sponde sono
ricoperte dal verde della macchia mediterranea e dai boschi e da
terreni adibiti ad agricoltura. Un'interessante ambiente naturale
che ospita innumerevoli biotopi e micro-ecosistemi. |
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Molto
importante e singolare un anello circonda il lago e raccoglie da
tanti anni gli scarichi che vi finivano.
Grazie
all'ACEA che considera questo lago la riserva idrica di Roma in
caso di emergenza ed ha realizzato un imponente acquedotto. |
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Un'altra
particolarità che salva l'ambiente dei laghi è la
proibizione dell'uso delle barche a motore, sempre allo scopo di
limitare l'inquinamento delle acque e i laghi sono diventati il
regno delle vele. |
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Sul
lago si affacciano tre comuni, Anguillara,
Trevignano e Bracciano |
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Bracciano sovrasta il lago dall'alto del nucleo cresciuto intorno al castello
Orsini-Odescalchi. Passò dai circa 2.000 abitanti della metà
dell'800 ai quasi 6.000 dei primi anni del '900. L'aumento di popolazione
fu determinato dall'insediamento dei militari. Recentemente l'espansione
urbanistica rischia di occupare i terreni adiacenti alle spiagge,
compromettendo per sempre le zone di pregio, sia sotto l'aspetto
naturalistico che storico. |
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Anguillara,
il suo Centro Storico, adagiato su un promontorio che si specchia
nel lago. L'economia del paese è basata prevalentemente sull'agricoltura
l'artigianato e la pesca, ma negli ultimi anni il turismo domenicale
ha interessato enormemente la nostra zona, diversificando in parte
le attività imprenditoriali ed occupazionali di Anguillara. |
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Nel
1872, dopo l'unificazione d'Italia, fu aggiunto al suo nome l'appellativo
di Sabazia per distinguerla da Anguillara Veneta. La bellezza dei
luoghi, del suo pittoresco centro storico e dei suoi incantevoli
tramonti, potrebbero essere deturpati a causa di una espansione
edilizia incontrollata che ha dato luogo ad un abitato ben più
vasto dell'intero bacino lacustre. |
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Trevignano è il più piccolo dei Comuni che si affacciano sul
lago, ma è quello che è riuscito a lottizzare tutte
le colline che lo circondano. Approfittando di un piano regolatore,
che nel 1965, prevedeva un insediamento di 18.000 abitanti. Oggi
gli abitanti sono circa 2.500. Ma le case costruite e vuote in attesa
di compratori hanno coperto le colline intorno a Trevignano e continuano
a essere costruite. |
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Il
lago ha una lunga storia che affonda le origini nella preistoria |
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Il
lago i suoi preziosi reperti archeologici e le sue bellezze naturali
uniscono i tre paesi, ma anche importanti vestigia lasciate in tanti
secoli di storia. Nel territorio di Bracciano l'intreccio di monumenti
e natura è rappresentato nel modo più grandioso da
Vicarello. Da Vicarello parte l'acquedotto Traiano iniziato nel
109 dopo Cristo per fornire di acqua potabile Trastevere. |
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Il
percorso dell'acquedotto è lungo 32 chilometri. Vicarello
è una tenuta di più di mille ettari, un gioiello di
boschi, pascoli uliveti antichissimi, acque termali che dai tempi
dei romani erano terme, solo una parte minima è stata scavata. |
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Gli
Etruschi abitavano intorno al lago, come testimoniano ritrovamenti
di grande fascino, nelle sepolture. Nel museo etrusco di Trevignano
sono esposti alcuni importanti pezzi archeologici salvati dalle
distruzioni della speculazione edilizia e dai tombaroli, per darci
una visione dell'eleganza e della qualità artistica di questo
popolo che viveva intorno ai laghi di Bracciano e Martignano. |
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Tanto
rimane intorno al lago di Bracciano della presenza dei Romani. La
villa Claudia è una delle rovine di età romana più
im portante della zona. Si trova all'interno dell'area dello stabilimento
dell'Acqua Claudia ad Anguillara. Solo parzialmente scavata, è
uno degli esempi più interessanti di edificio privato del
periodo Repubblicano. |
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La
via Clodia
Le
Mura di Santo Stefano ad Anguillara, del II sec. d. C. Si ipotizza
che fosse una casa di campagna di una ricca famiglia romana.
Ed
in ogni luogo restano frammenti sparsi di epoca romana. |
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Tanti
monumenti di un passato così ricco di storia e di cultura, in un
ambiente naturale pressoché intatto da proteggere, da curare, un
ambiente da salvare dal degrado e dall'abbandono, un meraviglioso paesaggio,
unico per morfologia del territorio, ricchezza di flora e fauna, cultura,
storia, di una terra ricca e produttiva, di acque limpide, preziose, fonte
di energia e di vita da millenni.
L'augurio è che noi tutti comprendiamo il valore di questo grande patrimonio
ambientale, archeologico e culturale che abbiamo ereditato e ci impegniamo
a tutelarlo dalle speculazioni edilizie e dall'abbandono, per consegnarlo
intatto alle generazioni future. |
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